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Christa Bützberger, pianista concertista, appartiene allo stretto gruppo di diretti allievi di Sergiu  Celibidache che ha dedicata la propria vita all’approfondimento e alla continuazione dell’insegnamento della fenomenologia come delineata per primo dal maestro romeno.: “sie gehört zu den wenigen, die offensichtlich verstanden haben, was Celibidache lehrte und vorlebte” (“appartiene ai pochi che che hanno in modo evidente capito quel che Celibidache insegnava e viveva,” Christoph Schlüren The New Listener 2017).

È nata a Zurigo, dove ha svolto i primi studi musicali sotto la guida di Lily Schwarz-Mayerhofer e Hilde Richner (pianoforte), Daniel e Ottavio Corti (viola) e Edmund Farkas (musica d’insieme) e dove debutta a quattordici anni suonando il Concerto per pianoforte in re maggiore di Joseph Haydn.

Contemporaneamente ai suoi studi, fa parte del coro di voci bianche dell’Opera di Zurigo diretta da Ferdinand Leitner e Nello Santi.

Si è diplomata giovanissima nella classe concertistica di pianoforte di Alfred Ehrismann presso la Musikhochschule di Zurigo e Winterthur e viene subito invitata a suonare come solista nel Concerto di Schumann con l’orchestra del Musikkollegium Winterthur sotto la direzione di Heribert Esser. Dopo aver frequentato delle masterclass con Vitalj Margulis e Vlado Perlemuter, si trasferisce nel 1980 in Italia, che diventerà il suo paese d’adozione.

Da sempre interessata alla musica da camera ha conseguito nel 1982 il diploma di perfezionamento in musica d’insieme presso l’Accademia di Santa Cecilia nella classe di Riccardo Brengola con il massimo dei voti. Ha studiato privatamente con il violoncellista Franco Rossi.

Christa Bützberger ha vinto numerosi concorsi, tra i quali nel 1981 il Pembaurpreis di Berna e il concorso Migros. In seguito ha intrapreso una carriera internazionale, suonando in tutt’Europa come solista, con orchestra con direttori d’orchestra quali Clemens Dahinden, Mario Venzago, Konrad von Abel, Costantin Dumbraveanu ed altri, e come ricercata partner in vari gruppi di musica d’insieme e partner. Dal 1981 al 2002 ha formato un duo pianistico di rara qualità con Pier Narciso Masi. Ha suonato in sale quali la Tonhalle Zürich, la Victoria Hall Genève, Sala della Conciliazione Roma, Micat in Vertice Siena ecc. ed è stata ospite d’importanti festival come Settembre Musica Torino, Asolo Musica, Junifestwochen Zürich, Keszthely Festival, Festival di Gödöllo ecc., sempre con grande successo di pubblico e di critica.

Nel 1987, in seguito all’incontro con Sergiu Celibidache, ha deciso di limitare la propria attività e di seguire per sette anni tutti i seminari (Università di Magonza e di Monaco) e numerose prove e concerti del maestro. Ha approfondito le sue cognizioni di composizione studiando e traducendo le opere fondamentali di Heinrich Schenker (Contrappunto I e II, Le ultime sonate di L. v. Beethoven, Der Tonwille e Das Meisterwerk in der Musik), oltre al Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen di C. Ph. Em. Bach.

Appassionata didatta, unisce all’attività concertistica e didattica un intenso impegno di diffusione (audience development) delle fondamentali cognizioni intorno alla musica e ai compositori. I suoi Corsi superiori di pianoforte, musica da camera e fenomenologia, organizzati dall’Associazione ARS ET LABOR a Vignola, Vicenza e Perugia hanno contribuito alla formazione di oltre cento musicisti. Viene chiamata regolarmente per delle Masterclass e Seminari da vari conservatori italiani e accademie internazionali.

A partire dal 2009 è direttrice artistica del Progetto Alessandro Scarlatti, per il quale ha realizzato in veste di direttore, oltre a varie cantate sacre e profane, l’Oratorio Il Primo Omicidio (Vicenza) e la Passio D. N. Jesu Christi secundum Joannem.

Dal 2011 sviluppa i suoi progetti principalmente a Perugia, dove ha fondato il Trio ARS ET LABOR insieme a Sara Gianfriddo e Héloïse Piolat, con il quale svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’Estero.