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“Ha giammai pensato qualcuno finora quale enorme significato all'interno del complessivo prodotto nazionale spetta alle creazioni di p.e. un Beethoven, perfino come fattore economico? Quale industria del mondo può far parlare per sé cifre di sì tanti milioni quanto lui? Si consideri soltanto che le sue opere vengono eseguite da già più di cento anni, e che non ci si può aspettare la fine della loro esistenza nemmeno tra millenni. Quale immenso flusso di denaro promuove la sua opera, se prendiamo in considerazione incisori, editori, stampatori, direttori d'orchestra, virtuosi di pianoforte e violino ed altri strumentisti, cantanti, orchestrali, teatri d'opera, gruppi corali, giornalisti (“critici”), insegnanti (di pianoforte, violino, canto ecc.), impresari, costumisti, ed altri che lottano per tirare fuori dalle sue opere quanto per riuscire a mantenere loro e le loro famiglie! In tutti i paesi dell’Europa, in America, Asia ed Australia e davanti agli occhi di tutti si compie quest’incommensurabile volume d’affari, ma ciò nonostante il più modesto bottegaio nella malauguratamente troppo ristretta sua ideologia, che non oltrepassa il proprio libro mastro, si ritiene esser fattore economicamente più necessario d’un Beethoven, al quale guarda se va bene come a un articolo di lusso, forse perfino necessario sul piano estetico, ma che rimane pur sempre materialmente di peso al genere umano!”

H. Schenker, La Nona Sinfonia di Beethoven

 

ARS ET LABOR è un’associazione legalmente riconosciuta, iscritta al Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Vicenza, che funge da soggetto organizzatore e promotore dei corsi fondati a Vignola nel 1996 da Christa Bützberger e Marina Rossi e delle attività collaterali, quali organizzazione di concerti e di seminari di fenomenologia.

Nel marzo del 2002 si costituisce il Comitato “Amici di ARS ET LABOR” e nello stesso anno esso viene trasformato  in “Associazione ARS ET LABOR”, data la necessità di disporre d’un soggetto responsabile in proprio per seguire un percorso assolutamente indipendente nella programmazione e nella conduzione della propria attività. L’unico criterio considerato dagli organizzatori è il rispetto per il capolavoro, rifiutando ogni compromesso a livello artistico.

È stato così possibile iniziare un capillare lavoro sul territorio vignolese attraverso l’istituzione di una propria stagione concertistica, con appuntamenti quali i Festival, i Concerti in Rocca e i Concerti Finali, nella Sala dei Contrari e nella Sala Cantelli di Vignola. Molti dei brani in programma sono stati proposti per la prima volta al pubblico locale. La Fondazione di Vignola decide di sostenere l’attività dell’associazione per un triennio.

Nel 2003, Franco Rossi, già violoncellista del Quartetto Italiano e direttore d’orchestra, assume la presidenza onoraria dell’associazione, carica che manterrà fino alla sua scomparsa.

Le solide basi e l’estrema cura nell’affrontare i molteplici aspetti della formazione di un musicista, attirano l’interesse della massima carica dello stato italiano: l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi decide nell’anno accademico 2004/05 d’assegnare ai corsi una medaglia.

Nel 2005 l’associazione trasferisce la propria sede a Vicenza, ottiene il riconoscimento legale e viene iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche della locale Prefettura.

 

Viene creata una rete di sostenitori, che garantisce, grazie ad un sistema di borse di studio, agli studenti, provenienti da tutt’Italia e dall’estero, un’equa possibilità d’accesso ai corsi.

ARS ET LABOR istituisce una propria biblioteca, contenente una ricca collezione di spartiti e altri volumi di interesse musicale, grazie a un dono della Famiglia Minerbi, il lascito della figlia Chiara.

 

Come a Vignola, con la quale si continua a collaborare, anche a Vicenza si cerca un radicamento sul territorio: si sperimenta la formula degli Hauskonzerte a Villa Miramonti. Nel salone si propongono recital pianistici e programmi cameristici ad un pubblico selezionato tra gli abbonati delle società di concerto. Ad essi si affiancano esposizioni documentarie dedicate ai compositori dei brani in programma e si realizzano le mostre Tono a Franco (novembre 2006) in onore del grande violoncellista Franco Rossi e L’arte nel pensiero di Simone Weil (gennaio 2009) in occasione del centenario della nascita della filosofa francese.

La qualità dei concerti, nei quali l’attenzione è sempre ferma sui capolavori presentati, suscita un notevole interesse. La Fiera di Vicenza invita quindi ARS ET LABOR a realizzare due concerti al Teatro Olimpico, nel secondo dei quali l’organico viene esteso per realizzare un programma sinfonico.

Fin dal 2006 era stata presa la decisione di dedicare l’anno 2010 al sommo compositore italiano Alessandro Scarlatti con un proprio progetto di studio, il Progetto Scarlatti. Si coglie l’occasione dell’inaugurazione del Centro Studi Ludwig Stein nella stessa sede dove si svolgono i corsi, per creare un prototipo: nell’Oratorio del Gonfalone a Vicenza viene eseguito il 12 novembre del 2009 Il Primo Omicidio di Alessandro Scarlatti.

Seguono, sempre nell’ambito del Progetto Scarlatti, e in concomitanza con il 350° anniversario della sua nascita, nel 2010, l’esecuzione di alcune Cantate Pastorali a Firenze, e della Passio secundum Joannem a Perugia e ad Assisi.

ARS ET LABOR ha più volte collaborato con altri soggetti per la realizzazione di manifestazioni culturali, tra questi l’associazione Il Wanderer di Ferrara, Hellenikon Idyllion in Selianitika, la Fondazione di Vignola (rassegna Suoni entro le Mura), L’offerta musicale e i Civici Musei Veneziani (mostra Turner a Venezia).

 

Tra i progetti di ARS ET LABOR rientra la pubblicazione dei numerosi testi, traduzioni e delle edizioni in formato digitale degli spartiti musicali, elaborati o in concomitanza con il lavoro didattico o all’interno del Progetto Scarlatti.

 

Presidente: Martina Stäuble
Vice presidente: Aurora Videtta
Segretario: Giulio Gaeta


 

 
 
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tel.: (+39) 328 825.89.44 fax: (+39) 178 2271662
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