ARS ET LABOR propone percorsi di studio che tengono conto fino nel minimo dettaglio della indissolubile unità fra il suono e la coscienza umana. Così si sviluppano armoniosamente le facoltà tecniche e musicali in un processo evolutivo nel quale le partiture, quei maestri taciturni, misteriosi, onnisapienti, pazienti, perennemente disposti e anonimi (Sergiu Celibidache), fanno da guida.

I corsi di ARS ET LABOR si articolano in tre livelli:

  • Corsi di Base • Avviamento alla Musica (LA BOTTEGA DI ARS ET LABOR)
  • Corsi di formazione professionale
  • Masterclass

Principi guida comuni a tutti i corsi

  • Programma didattico individuale, modellato sulle specifiche esigenze dell’allievo.
  • Impostazione funzionale allo strumento, vale a dire, partendo dall’impatto con la forza della gravità, l’intero apparato motorio è reso consapevole in funzione dei compiti da assolvere, dalla produzione del singolo suono allo sviluppo del più alto virtuosismo. A tale scopo ARS ET LABOR utilizza il metodo sviluppato da Moshe Feldenkrais.
  • Rigorosa selezione del materiale musicale: sono utilizzati soltanto i metodi dei massimi maestri/compositori.  In tal modo gli studenti sviluppano fin dall’inizio vera competenza strumentale e musicale.
  • Ampio utilizzo di forme improvvisatorie per lo sviluppo delle attitudini manuali/tecniche: l’allievo esplora il labirinto tonale, potenziando contemporaneamente la propria facoltà correlazionale sonora.
  • Guida competente allo studio: la necessaria esercitazione quotidiana è utile solo dove sostenuta da autentica passione. In luogo delle faticose e spesso inutili meccaniche ripetizioni, lo studio diventa momento di apprendimento, fantasioso, divertente e interessante, laddove la disciplina è vissuta come profonda libertà interiore.
  • Applicazione del principio sinfonico in ogni stadio di sviluppo strumentale; ciò significa che fin dall’inizio si dà la massima importanza al suonare insieme: più coscienze umane dirette sul medesimo processo possono scoprire i rapporti intersoggettivamente validi.
  • L’arte di dare concerti va appresa: da ciò la necessità di abituare colui che studia uno strumento gradualmente al momento nel quale si trova da solo con il suono, con la necessità di vivere ciò che sta nascendo e trascenderlo in funzione di trovare l’inizio nella fine.

Su richiesta si possono tenere le lezioni nelle seguenti lingue straniere: tedesco, francese ed inglese.

Periodicamente si organizzano seminari dedicati alla fenomenologia in correlazione a specifici temi musicali.

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